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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST SI FIDA DI PAPA FRANCESCO

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
AFFETTO E FIDUCIA, NORD EST CONQUISTATO DA FRANCESCO
[di Natascia Porcellato]

«Non dobbiamo avere paura della bontà, e neanche della tenerezza»: così Bergoglio si presentava ai proprio fedeli all'inaugurazione del suo Pontificato. L'invito del Papa sembra essere stato accolto senza riserve dai nordestini che, secondo i dati presentati oggi da Demos all'interno dell'Osservatorio sul Nord Est, confermano un grande affetto verso Papa Francesco. Il 18% degli intervistati ha dichiarato di provare "abbastanza" fiducia nei suoi confronti e 3 su 4 affermano di provare "molta" fiducia. Complessivamente, il gradimento che circonda il Papa è pari al 92%: una conferma del 93% già osservato l'anno scorso.

A 70 anni dall'ultima canonizzazione di un Papa, quel Pio X di cui quest'anno ricorre anche il centenario dalla fine del pontificato, il 27 aprile prossimo diventeranno Santi altri due Vescovi di Roma che hanno profondamente segnato il XX secolo: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Queste concomitanze mettono in luce quanto Francesco appaia un "Papa ideale" per riunire -simbolicamente- queste figure, proprio in un anno -il 2014- tanto ricco di date e ricorrenze importanti. A Papa Sarto lo accomuna la visione di una Chiesa povera ma accogliente, che deve vivere e prosperare solo grazie alle forze e all'impegno dei propri fedeli. Con Papa Roncalli condivide la spiccata e immediata umanità, come quell'indimenticata "carezza del Papa" che ancora sfiora i credenti e che si è sentita riecheggiare in un più recente "buon pranzo". Bergoglio e Wojtyla, poi, appaiono uniti da una spontanea capacità di raccogliere intorno a sé tanti -se non tutti-, diluendo i confini che separano praticanti e non, giovani e anziani, ricchi e poveri.

Che Papa Francesco unisca appare fuor di dubbio anche dai dati presentati oggi: è il 92% dei nordestini a dichiarare di provare molta o abbastanza fiducia in lui. La differenza tra il gradimento che sta segnando il suo papato rispetto a quello di Benedetto XVI appare chiaro. I sette anni di Ratzinger, infatti, sono stati caratterizzati da una progressiva perdita di fiducia. Tra il 2005 e il 2006 i consensi verso il Pontefice si sono mantenuti superiori al 70%, ma già nel 2008 sono diminuiti al 68% per poi contrarsi bruscamente nel 2010 (58%) e arrivare al 56% del 2012. Oltre al Papa Emerito, però, Bergoglio appare più popolare anche di Giovanni Paolo II, che nel 2000 raccoglieva una quota di fiducia molto ampia (82%), ma comunque inferiore al 92-93% che abbiamo visto attribuire in questi due anni al Papa "venuto dalla fine del mondo".

Tanta fiducia in Papa Francesco sembra essere caratterizzata soprattutto da una netta trasversalità. Se guardiamo alle classi d'età, per esempio, vediamo come questa non scenda mai sotto l'88% (rilevato tra coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni) e salga invece fino al 96% tra gli anziani con oltre 65 anni.

La medesima tendenza è osservabile anche in relazione all'orientamento politico. La fiducia meno estesa è osservabile tra leghisti e simpatizzanti del Mov. 5 Stelle, ma è comunque saldamente sopra all'80% (rispettivamente: 82 e 85%). In tutti gli altri elettorati, il gradimento verso il Pontefice supera il 90%, segno della capacità di andare oltre i confini che tradizionalmente hanno diviso destra, centro e sinistra in relazione alla figura del Capo della Chiesa.

Consideriamo, da ultima, la religiosità. Tra quanti frequentano assiduamente la messa, la fiducia appare pressoché totale (99%), ma anche tra chi presenzia più saltuariamente ai riti il consenso è quasi unanime (94%). Interessante, infine, è osservare che anche 7 non praticanti su 10 guardano con fiducia a Papa Francesco.

NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 18-20 marzo 2014 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing) da Demetra. Il campione, di 1005 persone (rifiuti/sostituzioni: 5189), è statisticamente rappresentativo della popolazione, con 15 anni e più, in possesso di telefono fisso, residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.09%). I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Irene Sguotti ha svolto la supervisione dell'indagine CATI. Lorenzo Bernardi ha fornito consulenza sugli aspetti metodologici. L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it.

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