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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST E LO STRESS

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
A NORD EST UNO STRESSATO SU TRE. E LE DONNE SOFFRONO DI PIÙ
[di Natascia Porcellato]

Stressato Nord Est! Secondo i dati analizzati da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, la pressione sembra mantenersi sempre alta nella vita di tutti i giorni dei cittadini e il 34% si dichiara frequentemente stressato in generale. Guardando dentro ai diversi ambiti, invece, vediamo che la famiglia sembra essere il luogo più accogliente: è il 14%, infatti, a dichiarare di essere frequentemente stressato in questo ambito. Il traffico, invece, causa regolarmente disagio al 19% dei nordestini. Il settore in cui se ne risente maggiormente, però, è quello relativo all'attività lavorativa o scolastica: qui è il 32% a patire abitualmente momenti stressanti.

"Se c'è una soluzione perché ti preoccupi? Se non c'è una soluzione perché ti preoccupi?" questo paradosso di Aristotele mette in luce piuttosto bene l'apparente inutilità dello stress e delle preoccupazioni che quotidianamente ci accompagnano. Queste, però, fanno parte quasi indistricabilmente della nostra vita e sembriamo non poterne fare proprio a meno. Lo stress, dunque, è diventato un nostro compagno di strada e, per quanto raramente invitato, lo troviamo spesso presente.

Poco più di un nordestino su tre dichiara di sentirsi frequentemente stressato nella vita di ogni giorno. Guardando alla serie storica, emerge che, dopo il calo registrato tra il 2007 e il 2010, che aveva portato dal 38 al 24% la percentuale di persone stressate, nel 2013 il dato risale nuovamente al 32% e un altro piccolo aumento di due punti percentuali lo compie oggi.

Nei singoli settori, invece, emergono dei trend parzialmente diversi. In costante calo, infatti, appare lo stress da traffico: nel 2007 era il 39% a mostrare di patire la guida (e le strade) del Nord Est, ma nel 2010 la quota scende al 23% e si attesta, tra il 2013 e il 2017, intorno al 19%. Sostanzialmente stabile, invece, appare la quota di stress derivante dalla famiglia, che oscilla tra l'11 e il 13%.

Esiste un'età dello stress? Sembra di sì. I più giovani tendono ad essere maggiormente sotto pressione nel lavoro o a scuola (40%), ma in molti dichiarano anche una generale pressione (42%). Quanti hanno tra i 25 e i 34 anni, invece, tendono a patire soprattutto la tensione che deriva dal traffico (34%), oltre che dalla scuola o dal lavoro (37%). I più stressati, però, sembrano essere le persone di età centrale (35-44 anni): oltre a manifestare un malessere generale superiore alla media (44%), mettono in luce uno stress più alto sia a casa (19%), che nel traffico (31%), che nel lavoro (42%). Gli adulti, poi, tendono a manifestare una pressione generale (44%), ma non sembrano concentrarsi su un settore particolare. Tra quanti hanno tra i 55 e i 64 anni tende a crescere lo stress casalingo (19%), mentre tra gli anziani non emergono particolari tensioni.

Il fattore che maggiormente sembra caratterizzare l'acuirsi dello stress, però, è quello di genere. Le donne, infatti, (40%) sono nettamente più stressate degli uomini (28%). Considerando congiuntamente la categoria socio-professionale e il genere, la tendenza appare ancora più definita. Il 35% delle casalinghe avverte lo stress frequentemente, ma tra quante lavorano (anche) fuori casa la percentuale sale al 50%; tra i lavoratori, invece, è poco più di uno su tre (36%) a manifestare lo stesso disagio. Le studentesse (60%) appaiono (doppiamente) stressate rispetto ai propri compagni (30%). Anche le disoccupate (61%) sembrano maggiormente preoccupate degli uomini in cerca di lavoro (39%) e persino tra i pensionati la quota di stress appare più alta tra le donne (16%) che tra gli uomini (3%).



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 9-11 gennaio 2017 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing) da Demetra. Il campione, di 1011 persone (rifiuti/sostituzioni: 10374), è statisticamente rappresentativo della popolazione, con 15 anni e più, in possesso di telefono fisso, residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.08%). I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione dell'indagine CATI.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it.

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