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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST E LO SCIOPERO FISCALE

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
LO SCIOPERO DELLE TASSE: UN'IDEA SEMPRE DI MODA
[di Natascia Porcellato]

Si allontana (ma non troppo) l'idea dello sciopero fiscale: questo sembra essere, in estrema sintesi, l'elemento che emerge dall'Osservatorio sul Nord Est di oggi. Secondo i dati analizzati da Demos per il Gazzettino, infatti, è il 65% dei rispondenti ad essere (molto o moltissimo) d'accordo con l'idea che "oggi è necessario proclamare uno sciopero fiscale perché le tasse sono insopportabili", con un calo di circa 4 punti percentuali rispetto a due anni fa.

L'attesa per l'imminente, almeno secondo le dichiarazioni del Governo, introduzione della flat tax, dunque, sembra raffreddare, ma certamente non assopire, la tentazione della protesta fiscale più estrema. L'insofferenza verso una pressione tributaria giudicata insostenibile era e rimane, infatti, larga e diffusa tra i cittadini di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.

Guardando alla serie storica, possiamo vedere come, dal 2007 ad oggi, il consenso verso questa forma di provocazione estrema si sia sempre mantenuta nettamente al di sopra della soglia della maggioranza assoluta. Dodici anni fa, era il 66% a pensare che fosse necessario uno sciopero fiscale. Nel 2011, mentre il Paese era impegnato a fare i conti con una crisi economica particolarmente dura e con delle riforme altrettanto dure per mettere in salvo i conti pubblici, il consenso scende al 57%, ma già l'anno successivo assistiamo ad una ripresa che porta l'adesione al 68%, dinamica che si è confermata, ulteriormente accentuata, nel 2013, quando si tocca il 73%. Tra il 2014 e il 2017 i valori si stabilizzano tra il 64 e il 69%, fino ad arrivare all'attuale 65%.

Come varia questa opinione nelle diverse categorie socio-economiche? La necessità di proclamare uno sciopero fiscale mette insieme operai (74%) e imprenditori (71%), oltre alle persone che sono attualmente in cerca di un'occupazione (75%) e coloro che hanno già concluso la loro vita lavorativa e sono in pensione (69%). Intorno alla media dell'area, poi, si collocano le casalinghe (62%), mentre al di sotto di questa soglia ritroviamo impiegati e funzionari (56%), studenti (52%) e liberi professionisti (43%).

Dal punto di vista politico, infine, sono in misura maggiore i sostenitori di Forza Italia a vedere nello sciopero fiscale una soluzione necessaria per protestare contro delle tasse insostenibili (87%), ma un consenso largo a questa idea proviene altresì da chi voterebbe per FdI (74%). Anche tra gli elettori degli attuali partiti al Governo l'idea di protestare contro le tasse attraverso uno sciopero appare popolare: tra quelli del M5s, questa ipotesi raggiunge il 68%, e ancora più ampia è la percentuale raggiunta tra quelli che guardano al partito di Salvini (73%). Gli elettori più perplessi di fronte a questa ipotesi, invece, sono quelli di +EU-Italia in Comune (44%) o coloro che guardano ai partiti minori (49%), mentre i sostenitori del Pd si dividono esattamente a metà (50%). Intorno alla media dell'area, invece, ritroviamo quanti si rifugiano nell'area grigia dell'incertezza e della reticenza (63%).



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 29 aprile e il 2 maggio 2019 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1028 persone (rifiuti/sostituzioni: 6579), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.05% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it

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