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OSSERVATORIO SUL NORD EST - NORD EST E DIRITTO A INTERNET

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
INTERNET È UN DIRITTO, MA 1 SU 4 LO GUARDA ANCORA CON DISTACCO
[di Natascia Porcellato]

Era il 5 luglio del 2012 quando il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite approvava all'unanimità una risoluzione che affermava il diritto di tutte le persone a connettersi (ed esprimersi liberamente) su Internet. Di questa stessa opinione è (da un paio d'anni) anche la stragrande maggioranza dei nordestini. Secondo i dati analizzati da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, infatti, oggi il 67% dei rispondenti giudica Internet un diritto di tutti. Al contrario, quanti considerano la Rete un mero strumento a disposizione delle persone non vanno oltre il 24%, ed è il 7% ritenerla proprio dannosa.

Tra le diverse cose che la pandemia ha cambiato c'è senza ombra di dubbio la considerazione sociale di Internet. I lunghi mesi di lockdown hanno comportato il trasferimento on-line di gran parte delle interazioni sociali e questo ha reso la Rete uno strumento necessario, sotto ogni punto di vista. Lavoro, scuola, visite ad amici e parenti: tutto è passato attraverso lo schermo di un pc o uno smartphone. Se è vero che il godimento di gran parte della vita sociale può dipendere da Internet, allora garantirlo a tutti è una naturale conseguenza.

È attraverso queste considerazioni che possiamo meglio comprendere l'andamento delle diverse opinioni sulla natura di Internet dal 2014 ad oggi. Se fino al 2019 possiamo osservare un sostanziale bilanciamento tra la componente che considerava la Rete un diritto (44-48%) e quella che la giudicava nulla più che uno strumento a disposizione (40-45%), con una residualità (5-12%) di coloro che la vedono come dannosa, a partire dal 2020 la bilancia si sposta in maniera drastica. L'accento si sposta infatti sulla necessità di garantire a tutti l'accesso a Internet (63% l'anno scorso, 67% oggi), mentre si contrae visibilmente la quota di chi lo considera solo strumentalmente (28% nel 2020, 24% oggi).

Come si caratterizzano dal punto di vista sociale questi orientamenti? L'idea che la Rete sia un diritto è presente in misura maggiore tra le persone di età centrale (30-44 anni, 75%) e quanti hanno tra i 45 e i 54 anni (77%). Guardando alle professioni, questa sensibilità sembra crescere soprattutto tra disoccupati (83%) e operai (73%), funzionari e impiegati (78%), studenti (77%) e liberi professionisti (71%).

Quanti invece considerano Internet un mero strumento, che si può usare, certamente, ma non così fondamentale, sono in misura maggiore adulti tra i 55 e i 64 anni (28%) e anziani con oltre 65 anni (30%). Se consideriamo l'influenza del fattore socioprofessionale, emerge una presenza superiore alla media di pensionati (31%) e operai (28%).

Quanti, infine, considerano la Rete un mezzo dannoso, senza se e senza ma, mostrano un profilo del tutto peculiare. Questa componente, infatti, tende a crescere tra gli anziani (11%) e, in misura ancora più marcata, tra i giovani under-30 (17%). Professionalmente, invece, tendono a aderire maggiormente a questo giudizio gli imprenditori e i lavoratori autonomi (15%), i liberi professionisti (13%) e le casalinghe (14%).



NOTA INFORMATIVA
L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 4 e il 7 maggio 2021 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1003 persone (rifiuti/sostituzioni: 6940), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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