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OSSERVATORIO SUL NORD EST - NORD EST: STUDENTI TROPPO DIFESI DAI GENITORI

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
GLI STUDENTI TROPPO DIFESI DAIGENITORI? SÌ PER 8 SU 10
[di Natascia Porcellato]

“Oggi, rispetto al passato, i genitori difendono troppo i figli di fronte ai professori”? Senza dubbio sì, secondo l’opinione pubblica di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento. Guardando ai dati di Demos per l’Osservatorio sul Nord Est del OìGazzettino, infatti, l’accordo con l’affermazione proposta raggiunge oggi l’84% dei consensi: rispetto a cinque anni fa, la crescita è pari a 6 punti percentuali, ma guardando al 2010, quando la medesima opinione era condivisa dal 68% dei nordestini, il segno positivo raggiunge quota +16.

Cos’è l’insieme degli attori territoriali impegnati a garantire il benessere e la crescita dei più giovani? È la Comunità Educante, l’insieme delle figure che, a diverso titolo, agiscono concretamente per offrire spazi di crescita a ragazzi e ragazze. La lista è lunga e va dalle associazioni culturali a quelle sportive, dalle organizzazioni di volontariato agli oratori, dalle istituzioni locali alle aziende, fino ad arrivare al nucleo attorno a cui tutto ruota, costituito dalla scuola e dalle famiglie. Ma cosa succede quando il patto si rompe? Che quella che dovrebbe essere una rete stretta intorno all’obbiettivo di crescere gli adulti di domani si allenta. E allora ecco comparire genitori che si ergono a difensori dei propri figli, tesi più a intimidire -quando non minacciare o picchiare- gli insegnanti che a ristabilire il rapporto di alleanza che deve sottostare la crescita delle nuove generazioni.
L’idea che gli studenti siano “troppo” protetti dai propri genitori di fronte agli insegnanti è presente, in maniera larga e trasversale, in tutti i settori sociali analizzati. Tuttavia, alcune indicazioni interessanti possono essere viste con maggiore dettaglio. Se consideriamo l’influenza dell’età, possiamo vedere che i settori maggiormente in sintonia con l’idea che i genitori difendano troppo i propri figli di fronte agli insegnanti sono quelli dei giovani tra i 25 e i 34 anni (92%) o delle persone di età centrale (35-44 anni, 91%). Intorno alla media dell’area, invece, si raccolgono gli adulti tra i 45 e i 64 anni (83-84%), mentre ad allontanarsi da questi valori sono gli under-25 e gli anziani con oltre 65 anni (entrambi 79%).

Questa visione, inoltre, crescere all’aumentare dell’istruzione: tra chi ha conseguito al massimo la licenza media, infatti, l’idea che i genitori siano troppo protettivi verso i propri figli si attesta all’81%; la percentuale sale all’88% tra chi è in possesso di un diploma di scuola superiore e sfiora il 91% tra chi dispone di una laurea.

Guardando alla categoria socioprofessionale, infine, vediamo che l’adesione più larga è osservabile tra operai (94%) e liberi professionisti (90%), oltre impiegati e tecnici (91%). Studenti e casalinghe, imprenditori e lavoratori autonomi, invece, si collocano tutti intorno alla media dell’area (84%), mentre al di sotto di questa soglia troviamo i pensionati e, in misura più marcata, i disoccupati. Tra di loro, infatti, l’accordo con l’idea che i genitori al giorno d’oggi difendono troppi i figli di fronte ai professori si ferma rispettivamente al 78 e 58%.



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 13 e il 17 maggio 2024 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.002 persone (rifiuti/sostituzioni: 3.020), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,10% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all’unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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