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OSSERVATORIO SUL NORD EST - NORD EST: FIDUCIA LIMITATA VERSO PAPA LEONE XIV

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
PAPA LEONE PARTE PIANO: HA LA FIDUCIA DI DUE SU TRE
[di Natascia Porcellato]

Nel 2005 fu il turno del “semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore” Joseph Aloisius Ratzinger: con queste parole, che rivelano fin da subito quello che sarà il senso profondo del suo pontificato, Benedetto XVI succede a Giovanni Paolo II. L’opinione pubblica di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della Provincia autonoma di Trento in quel momento gli tributa una fiducia ampia (73%), che tuttavia nel corso del suo settennato verrà erosa fino ad arrivare al 56% registrato poco prima delle sue dimissioni.

Nel 2013 il Conclave sceglie il nuovo Vescovo di Roma “dalla fine del mondo”: Jorge Maria Bergoglio sceglie il nome di Francesco, e il suo pontificato inizia con un vertiginoso 93% di fiducia. Rompe ogni steccato, l’ex Cardinale argentino: uomini e donne, giovani e anziani, praticanti e non, tutti appaiono quasi stregati da questo Papa dai modi essenziali e diretti. Il logorio del papato, però, non risparmia nemmeno lui, e undici anni dopo la sua riserva di fiducia, pur ampia, si ferma al 60%.

Due settimane fa, in una Piazza San Pietro gremita, è risuonato il commosso “la pace sia con voi!” di Robert Francis Prevost appena salito al soglio papale con il nome di Papa Leone XIV, in omaggio (e richiamo) a quel Leone XIII che con l’enciclica Rerum Novarum affrontò la prima grande rivoluzione industriale, e che sembra promettere fin da subito di entrare nelle grandi questioni sociali che attraversano la contemporaneità. Ma qual è il gradimento che l’opinione pubblica di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della Provincia autonoma di Trento gli riserva? Secondo i dati analizzati da Demos per l’Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, la quota di intervistati che ripone molta o abbastanza fiducia in lui è pari al 66%.

Come cambia la fiducia in Papa Leone XIV nei diversi settori sociali? Consideriamo innanzitutto la pratica religiosa. Tra quanti frequentano assiduamente la Messa, la fiducia nel nuovo Vescovo di Roma appare molto ampia (85%), e anche tra quanti vi partecipano saltuariamente registriamo un valore superiore alla media (73%). All’opposto, è tra coloro che non sono praticanti che il gradimento non va oltre il 42%.

Analizzando il fattore anagrafico, poi, possiamo ricavare ulteriori indicazioni interessanti. La quota di fiducia tributata a Prevost dai più giovani appare piuttosto limitata: si ferma al 49% tra gli under-25 e al 43% tra quanti hanno tra i 25 e i 34 anni. Tra le persone di età centrale (35-54 anni) la fiducia cresce (55-56%), ma appare ancora piuttosto distante dalla media dell’area. È solo tra adulti (55-64 anni) e anziani over-65 che le percentuali superano nettamente questa soglia, raggiungendo il 76 e l’89%.

Veniamo, infine, al fattore politico. Il gradimento verso Papa Leone XIV cresce soprattutto tra gli elettori del Partito Democratico (77%) e di Forza Italia (84%), ma una fiducia superiore alla media dell’area è rintracciabile anche tra i sostenitori di Fratelli d’Italia (74%). Intorno a questo valore, invece, si fermano quanti guardano alla Lega (66%) o appaiono incerti o reticenti (64%), mentre il distacco sembra crescere tra quanti guardano al Movimento 5 Stelle (60%), Azione (47%), Alleanza Verdi-Sinistra (41%) o ai partiti minori (54%).


NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 12 e il 17 maggio 2025 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.016 persone (rifiuti/sostituzioni: 6.120), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,1% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all’unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli e Paolo Bonanomi hanno svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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